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Windows 10 1803 - finalmente! Ecco come averlo

Microsoft ha avviato la distribuzione del Windows 10 April 2018 Update, il nuovo aggiornamento del sistema operativo Windows 10 che introduce varie novità e migliorie senza però stravolgere l'esperienza d'uso ordinaria di questo OS.

La distribuzione del nuovo aggiornamento segue i tradizionali canali di Microsoft: è quindi possibile aggiornare il sistema utilizzando la procedura di aggiornamento dell'OS integrata in Windows 10 oppure recarsi sul sito Microsoft a questo indirizzo, così da scaricare il software Media Creation Tool 1803 Questa utility esegue una verifica del sistema e procede al download dei files necessari per procedere con l'aggiornamento.

Per chi esegue l'installazione di sistema operativo Windows 10 su differenti PC può essere utile, seguendo le fasi proposte dal tool stesso, creare una immagine ISO del sistema operativo, in versione da masterizzare su DVD oppure da implementare su una chiavetta USB di boot. E' ovviamente possibile fare questo partendo da un PC che preveda una licenza attiva di Windows 10 in funzione.

Arriva il Surface Phone entro la fine dell'anno?

Siamo ancora tutti in attesa di vedere il Surface Phone, uno smartphone su cui Microsoft è a lavoro da anni ma le cui informazioni tendono tutt’oggi a scarseggiare. Nuove informazioni emerse di recente ci danno però segni di vita ed addirittura le prime testate online iniziano ad ipotizzare l’arrivo del famoso smartphone già entro la fine dell’anno in corso.

Microsoft lo scorso anno quando ha rilasciato Windows 10 Fall Creators aveva rimosso tutte le API relative agli smartphone. Recentemente però le API sono state inserite nuovamente, per cui la compagnia potrebbe essere realmente in procinto di lanciare qualcosa di grosso.

Il Surface Phone sta arrivando?

Surface Phone
Surface Phone

Secondo le indiscrezioni questo smartphone dovrebbe essere montare una versione di Windows 10 su piattaforma ARM. Non solo però funzionalità, ma anche prestazioni grazie ad un SoC top di gamma e tanta memoria RAM.

Microsoft non farà di certo “manine corte” e cercherà di rendere il suo Surface Phone migliore rispetto alla concorrenza. Ricordiamo infatti che ci sono tanti altri concorrenti, come Samsung e Huawei, che stanno realizzando prodotti simili, ma che dovrebbero essere basati su piattaforma Android.

Speriamo quindi che manchi realmente poco. La nuova introduzione delle ultimissime API potrebbe realmente significare che Microsoft sta dando spazio agli sviluppatori per iniziare a lavorare su programmi che siano in grado di girare su un dispositivo mobile. L’unica cosa che possiamo fare è aspettare e vedere cosa succede.

Windows 10 update per fall creators

Microsoft sta continuando ad aggiornare il suo ultimo Windows 10 Fall Creators Update. La nuova patch porta numero di build 16299.402. L’aggiornamento va ad apportare numerosissimi bugfix, infatti il changelog è davvero corposo.

Nonostante le correzioni siano davvero tante c’è ancora un fastidioso bug che potrebbe ingannare gli utenti riguardo la corretta installazione dell’update. Anche se l’aggiornamento cumulativo è andato a buon fine all’interno di Windows Update potrebbe comparire l’errore 0x80070643. Questo errore compare in caso di qualche errore durante la fase di aggiornamento.

Windows 10 Fall Creators Update, il changelog del nuovo aggiornamento

Fall Creators Update
Fall Creators Update
  • Risolve un problema che provoca la ricomparsa delle applicazioni dopo l’aggiornamento della versione del sistema operativo, anche se tali applicazioni sono state sottoposte a deprovisioning utilizzando remove-AppXProvisionedPackages-Online.
  • Risolve un problema in cui l’esecuzione di un’applicazione come amministratore fa sì che l’applicazione smetta di funzionare quando si incollano il nome utente o la password nel prompt di elevazione utente (LUA).
  • Risolve un problema che causa il blocco di Skype e Xbox.
  • Risolve un problema che impedisce l’utilizzo del rilevamento automatico in Microsoft Outlook 2013 per configurare gli account di posta elettronica quando UE-V è abilitato.
  • Risolve un problema in cui le regole del publisher AppLocker applicate ai file MSI non corrispondono correttamente ai file.
  • Risolve un problema che impedisce a Windows Hello di generare chiavi valide quando rileva chiavi di crittografia deboli a causa di problemi del firmware TPM. Questo problema si verifica solo se il criterio per richiedere il TPM è configurato.
  • Risolve un problema che impedisce agli utenti di sbloccare la propria sessione e talvolta visualizza informazioni errate (nome utente @ nome dominio) nella schermata di accesso quando più utenti accedono a una macchina utilizzando la commutazione rapida dell’utente. Ciò accade in particolare quando gli utenti  che accedono da diversi domini diversi stanno utilizzando il formato UPN per le loro credenziali di dominio (nome utente @ nome dominio) e stanno passando da un utente all’altro utilizzando la commutazione rapida dell’utente.
  • Risolve un problema che induce il browser a richiedere spesso le credenziali anziché una sola volta quando utilizza l’estensione Office per Chrome.
  • Risolve un problema relativo alle smart card che consentono il PIN o l’accesso biometrico. Se l’utente immette un PIN errato o un input biometrico (ad esempio un’impronta digitale), viene visualizzato un errore e l’utente deve attendere fino a 30 secondi. Con questa modifica, il ritardo di 30 secondi non è più necessario.
  • Aumenta la lunghezza minima della password in Criteri di gruppo a 20 caratteri.
  • Risolve un problema che visualizza le informazioni sul vincolo del nome in modo errato durante la visualizzazione delle proprietà del certificato. Invece di presentare dati formattati correttamente, le informazioni sono presentate in formato esadecimale.
  • Risolve un problema che blocca l’autenticazione NTLM fallita invece di registrarli solo quando si utilizza un criterio di autenticazione con la modalità di controllo attivata. Netlogon.log potrebbe mostrare quanto segue:
    SamLogon: accesso alla rete transitiva di\ a partire dal (attraverso )
  • Immesso NlpVerifyAllowedToAuthenticate: AuthzAccessCheck non riuscito per A2ATo 0x5. Ciò può essere dovuto alla mancanza di attestazioni e supporto composto in
    SamLogon NTLM : Accesso alla rete transitiva di\ a partire dal (attraverso ) Restituisce 0xC0000413
  • Risolve un problema che genera un errore di convalida del certificato 0x800B0109 (CERT_E_UNTRUSTEDROOT) da http.sys.
  • Risolve un problema in cui il ripristino del PIN di Windows Hello al prompt di accesso pone il sistema in uno stato che rende impossibile il ripristino del PIN.
  • Risolve un problema in cui mancava il menu di scelta rapida per la crittografia e la decrittografia dei file tramite Esplora risorse di Windows.
  • Risolve un problema che sospende BitLocker o Device Encryption durante la cancellazione del dispositivo invece di mantenere l’unità protetta.
  • Risolve un problema che causa l’interruzione del funzionamento di Microsoft Edge dopo alcuni secondi durante l’esecuzione di un criterio di restrizione software.
  • Risolve un problema che potrebbe causare il mancato scaricamento di un mini filtro del file system a causa di una perdita in Filter Manager, che richiede un riavvio.
  • Risolve un problema che causa la mancanza della barra di connessione in Virtual Machine Connection (VMConnect) quando si utilizza la modalità a schermo intero su più monitor.
  • Risolve un problema che impedisce a determinati dispositivi di funzionare su Windows 10 versione 1709, quando sono attivi i criteri di gruppo “Disattiva i nuovi dispositivi DMA quando questo computer è bloccato”. I dispositivi non funzionanti sono periferiche interne basate su PCI (driver di rete wireless e periferiche di input e audio). Queste periferiche possono guastarsi su sistemi il cui firmware impedisce alle periferiche di eseguire l’accesso diretto alla memoria (DMA) all’avvio.
  • Risolve un problema che potrebbe causare la registrazione degli ID di controllo di Microsoft Windows Security ID 4625 e ID 4776 negli ID controller di Windows Server 2016. Lo username e il nome di dominio negli eventi potrebbero apparire troncati, mostrando solo il primo carattere per gli accessi provenienti da applicazioni client che utilizzano wldap32. dll.
  • Risolve un problema in cui gli utenti possono esistere in un dominio considerato attendibile con trust transitivo, ma non sono in grado di individuare un PDC o DC per la funzione di blocco Extranet. Si verifica la seguente eccezione: “Microsoft.IdentityServer.Service.AccountPolicy.ADAccountLookupException: MSIS6080: un tentativo di associazione al dominio ‘globalivewireless.local’ non è riuscito con il codice di errore ‘1722’”.
  • Risolto il problema che nella pagina IDP viene visualizzato il seguente messaggio: “ID utente o password errati Digitare l’ID utente e la password corretti e riprovare.”
  • Risolve un problema che impedisce di modificare o ripristinare gli oggetti di Active Directory con attributi di backlink non validi inseriti nella relativa classe. L’errore che si riceve è “Errore 0x207D Si è tentato di modificare un oggetto per includere un attributo che non è legale per la sua classe.”
  • Risolve un problema che impedisce l’esecuzione dell’attività di AdminSDHolder quando un gruppo protetto contiene un attributo membro che punta a un oggetto eliminato. Inoltre, l’evento 1126 viene registrato come “Servizi di dominio Active Directory non è stato in grado di stabilire una connessione con il catalogo globale. Valore di errore: 8430. Il servizio directory ha riscontrato un errore interno. ID interno: 320130e. “
  • Risolve un problema che si verifica quando Volume Shadow Copy è abilitato su un volume che ospita una condivisione file. Se il client accede al percorso UNC per visualizzare le proprietà nella scheda Versione precedente, il campo Data modifica è vuoto.
  • Risolve un problema che si verifica quando un utente con un profilo utente mobile accede per la prima volta a una macchina che esegue Windows 10, versione 1607, e quindi si disconnette. Successivamente, se l’utente tenta di accedere a una macchina che esegue Windows 10, versione 1703, e apre Microsoft Edge, Microsoft Edge smetterà di funzionare.
  • Risolve un problema che rende inutilizzabile una tastiera giapponese nelle sessioni di assistenza remota.
  • Risolve un problema che sposta il cursore in modo imprevisto al centro dello schermo quando si modifica la modalità di visualizzazione.
  • Risolve una potenziale perdita causata dall’apertura e chiusura di un nuovo controllo del browser web.
  • Risolve un problema che causa l’API ContentIndexter.AddAsync per generare un’eccezione non necessaria.
  • Risolve un problema con le prime prestazioni di lancio delle app UWP Desktop Bride.
  • Risolve un problema con la scheda Cerca di Microsoft Outlook 2016 durante l’aggiornamento da Windows 10, versione 1703, a Windows 10, versione 1709.
  • Risolve un problema che causa il fallimento degli aggiornamenti per app di giochi di grandi dimensioni.
  • Risolve in alcuni casi un problema che rimuove le cartelle o le tessere dell’utente dal menu Start
  • Risolve un problema che provoca la visualizzazione di app invisibili nel menu Start.
  • Risolve un problema che potrebbe causare l’inaspettata panoramica o lo scorrimento di alcune applicazioni durante l’utilizzo della penna da parte di alcuni utenti.

L’aggiornamento è disponibile anche per il download manuale all’interno di questo link, ovvero nel catalogo di aggiornamenti Microsoft.

Windows non è più il primo sistema operativo al mondo!

Android è un sistema operativo che sicuramente deve molto al suo cugino più anziano Windows, rilasciato nella sua prima versione oltre trenta anni fa, nel lontano 30 luglio 1985. Benchè basato su Kernel Linux, Android ha imparato da Windows una lezione molto importante, ovvero che la semplicità di utilizzo è la cosa più importante. Android debutta quasi in sordina il 23 settembre 2008 ed ha quindi solo nove anni di anzianità. Un vero ragazzino, dunque, rispetto ai colossi del settore, Windows e iOS.

Eppure, progettato inizialmente solo per i dispositivi mobili, questo S.O. si estende pian piano ovunque, dagli Smart TV fino a qualunque oggetto multimediale dotato di processore schermo touch, console per il retrogaming e personal computer inclusi. Di fatto i PC basati su Android vanno a fare concorrenza diretta a Windows stesso, che vede minacciato il suo monopolio trentennale da questo moderno e molto variegato nuovo sistema operativo. Largo ai giovani, verrebbe da dire. Google, del resto, è la società informatica con la più veloce crescita nella storia dell’informatica e fa un percorso simile a quello di ATARI. Senza però enorme crisi del settore finale, per fortuna.



Lo sviluppatore specializzato Blaze produce da anni diverse console portatili basate su Android dedicate al retrogaming.

Android è anche la piattaforma con più giochi in assoluto, inclusi ovviamente titoli retrogaming e, secondo una recente ricerca statunitense, grazie alla piattaforma Play Store, si è ormai superata del trenta per cento l’offerta PC Windows.

Il sistema operativo è dunque diventato, in soli nove anni, il primo sistema operativo al mondo ed il più usato, grazie anche alla diffusione di massa di Smartphone e tablet. Nonostante l’enorme successo, però, Google sta già studiando una alternativa, con un nuovo O.S. chiamato Fuchsia, che, in linea teorica, potrebbe sostituire a breve Android stesso.

Su Android si basano spesso dei MameCab customizzati per emulare il caro vecchio mondo delle sale giochi:

Windows 10 a Dicembre raggiunge il 33% di share

Secondo il report appena stilato da Netmarketshare che mensilmente fornisce i dati relativi alla diffusione di sistemi operativi e browser web nel mese di Dicembre appena concluso Windows 10 avrebbe sfiorato il 33% di market share (32,93% il dato effettivo) in ambito PC con una crescita di quasi un punto rispetto al mese di Novembre.

Windows 7 rimane ancora l’OS PC più diffuso con uno share del 43,08%, in discesa dello 0,04%, ma il gap tra Windows 7 e Windows 10 si riduce a circa 10 punti percentuali.

Evidentemente la previsione di un possibile superamento di 7 ad opera di 10 entro la fine del 2017 si è rivelata sbagliata, in ogni caso il trend evidenziato in questi mesi dovrebbe portare al sorpasso intorno alle metà del 2018.

I restanti sistemi operativi del mondo Microsoft vedono un calo sia di Windows XP al 5,18% (-0,55%) sia di Windows 8.1 al 5,71% (-0,22%), tutti elementi questi che hanno contribuito alla crescita dell’ultimo OS di casa Redmond che infatti sembra abbia guadagnato posizioni principalmente a discapito di XP e 8.1 piuttosto che di 7.

Peraltro nel corso del 2018 i dispostivi con a bordo l’ultimo OS Microsoft dovrebbero salire dai 600 milioni rilevati lo scorso mese a circa 800 milioni.

Per quanto invece riguarda la diffusione dei browser Web permane il netto predominio della piattaforma Google in ambito PC con Chrome che a Dicembre raggiunge con tutte le sue versioni il 60,57%, in leggero calo rispetto al 60,61% di Novembre, seguito a grande distanza da Mozilla Firefox all’11,02% (-0,4%), da Internet Explorer 11 in calo al 9,45% (+0,44%), dal “nuovo” Microsoft Edge al 4,61% (+0,4%) e da Apple Safari al 4,00% (+0,15%).

Anche in questo caso la piattaforma Microsoft cresce ma di poco con Edge che sembra sottrarre quote principalmente a Firefox piuttosto che a Chrome.

Surface Book 2 di Microsoft sfida apertamente Apple

Non è la prima volta che il team Surface riserva sorprese inaspettate, per quanto gradite, lanciando nuovi dispositivi in maniera del tutto inattesa. Era accaduto con il primo Surface Book, oramai risalente a 2 anni fa, un device di cui non era trapelato nulla e che nessuno in buona sostanza si aspettava. L’esperienza si è poi ripetuta con Surface Studio e con Surface Laptop, entrambi presentati dopo aver tenuto in un riserbo più totale i progetti e le relative date di uscita.

Complimenti meritati quindi per il controllo ferreo che a Redmond riservano sulla propria divisione prodotti di cui è sempre difficile, se non impossibile, prevederne le evoluzioni e le novità fino a quando….non vengono annunciate: mai una foto sfuggita per caso, mai una fuga di notizie imprevista, tutto è celato sotto una cappa di silenzio e di protezione che non ha eguali tra la concorrenza, Apple e Samsung incluse.

Ma che in Microsoft si lavori duramente sulla propria gamma di prodotti non è un mistero considerato l’alto valore di immagine, più che di fatturato, che ormai il brand Surface ricopre per Redmond.

Non a caso appaiono decisamente fuori luogo le ipotesi emerse nei giorni scorsi basate su opinioni più o meno interessate di alcuni manager di brand partner di Microsoft che prevedevano una possibile dismissione della divisione Surface per il 2019, esternazioni immediatamente smentite dalla stessa Microsoft e che alla luce di quanto è stato rivelato oggi sembrano andare in una direzione opposta alla realtà.

Già, perché oggi, in occasione dell’inizio della distribuzione del Major Upgrade di Windows 10, quel Fall Creators atteso con tante novità, il vulcanico Panos Panay, responsabile della divisione hardware in Microsoft e mente dietro la famiglia Surface, ha presentato il nuovissimo Surface Book 2, corposo aggiornamento del primo Surface Book lanciato 2 anni fa e che ha fatto tanto discutere per la sua doppia natura sia Laptop che Tablet.

Ancora una volta Surface fa parlare di se’ e si pone come riferimento assoluto di una certa categoria di prodotti, in questo caso dei laptop 13’’ e 15’’. Sì, per la prima volta Microsoft estende la sua gamma Surface verso l’alto con dimensioni maggiori, 15’’ per l’appunto, un formato finora mai toccato da Redmond, segno anche, se vogliamo, di quanto credano e siano sicuri del proprio brand.
Ma forse l’obiettivo è anche un altro, velatamente nascosto ma ormai chiaro agli occhi dei più. Perché creare un Laptop di assoluto riferimento per il mondo Windows sulla fascia Premium dei 15’’, una categoria di per se stessa di nicchia e di immagine, se non per scontrarsi direttamente con l’unico vero contendente in questo settore, quel Mac Book Pro 15’’ di Apple che finora ha quasi monopolizzato la categoria dei 15’’ di fascia molto alta se escludiamo qualche timida incursione di Dell con la sua gamma XPS 15’’ ?

Solo Microsoft in fondo può tentare l’impresa dato il prestigio e l’immagine media che la sua linea Surface ha ormai acquisito e che, in U.S.A. prima che altrove, viene identificata come principale concorrente di Mac e iPad.

E così ecco arrivare il nuovo Surface Book 2 in versione 15’’ a fianco del più classico 13,5’’, un vero e proprio mostro di potenza, di contenuto tecnologico ma che fa dell’eleganza, della qualità dei materiali e dell’integrazione hardware/software tipica dei prodotti Microsoft il vero tratto distintivo rispetto al resto e che, guarda caso, trova nel Mac Book Pro 15’’ l’unico vero antagonista della categoria.

Certo, con il nuovo Surface Laptop siamo in presenza di un qualcosa che supera e va oltre il classico laptop Premium medio grande considerata la sua natura anche convertibile con il grande display touch staccabile, ma poco importa, a livello di immagine il focus senza dubbio punta ad Apple e al suo 15’’ Pro.

Dunque perché spingersi così in alto, perché fare ancora una volta un prodotto di riferimento ma dal posizionamento prezzo di assoluto livello, quasi proibitivo potremmo dire, se non per produrre il meglio, se non per essere il riferimento assoluto, se non per concorrere con Apple ?
Non a caso una buona percentuale di Surface venduti hanno per acquirenti anche utenti Apple, clienti che apprezzano e ricercano la qualità, il design, l’integrazione hardware-software a cui sono abituati con la Mela e che, evidentemente, solo in un prodotto Microsoft possono ritrovare.

Ecco perché Surface continuerà nella sua strada, una strada di qualità, di innovazione, di riferimento, una strada di concorrenza ad Apple e questo, piaccia o non piaccia, sarà un bene per tutti.

Arriva a dicembre il nuovo Surface PRO con LTE, parola di Microsoft

Un nuovo Surface Pro vedrà la luce all’inizio del mese di dicembre. Non stiamo parlando di un modello del tutto inedito ed improntato su un salto generazionale più o meno marcato, bensì di quella versione LTE dell’attuale Surface che Microsoft ha promesso di voler commercializzare entro lo spirare dell’anno in corso. Il gigante di Redmond vuol insomma continuare a spingere sul <<nuovo Surface Pro>> ufficializzato lo scorso maggio e presentato come versione perfezionata e migliorata del precedente Surface Pro 4.

Se ricordate bene, il novero di caratteristiche del convertibile Microsoft faceva espresso riferimento alla presenza di un modello ad-hoc impreziosito dalla connettività LTE, atteso al debutto nell’immediato prosieguo e, comunque, entro la fine di questo 2017. Una caratteristica quest’ultima che fa indubbiamente gola a tutti gli <<irriducibili>> della mobilità e che, conseguentemente, hanno bisogno di poter sfruttare – per esigenze lavorative od anche per il semplice svago – una connessione dati in qualsivoglia luogo.

Ebbene, stando a quanto riportato in queste ultime ore da Neowin, sembra che Microsoft commercializzerà il nuovo Surface Pro con LTE a far data dal primo dicembre. Una notizia che, lungi dall’essere considerata come indiscrezione, può già guadagnare tutti i crismi dell’ufficialità, dal momento che annunciata  da un amministratore di Microsoft durante il corso di una sessione Ignite 2017.

Al momento non abbiamo informazioni relative alle caratteristiche hardware che accompagneranno sul mercato questa nuova versione, anche se Neowin prova ad abbozzare un primo quadro di specifiche, in attesa di conferme ufficiali da parte dello stesso produttore americano. La variante LTE di Surface Pro sarà infatti disponibile – a detta della fonte – nelle sole versioni con a bordo il SoC Intel Core i5, rispettivamente suggellate da 4 e 8 gigabyte di memoria RAM; nessuna speranza, dunque, di poter vedere la connessione dati all’interno dei modelli con processore m3 e dell’assai più costoso (ma prestante) Core i7.

Maggiori informazioni sui modelli Surface Pro LTE verranno ad ogni modo comunicati prossimamente, forse già in occasione dell’evento Future Decoded programmato a Londra.

Nuovo brevetto per la surface pen di Microsoft

Microsoft e Samsung hanno finora avuto 2 approcci molto differenti per le loro penne o stilo da affiancare all’uso dei loro tablet.

La prima ha sempre favorito l’ergonomia e la comodità d’uso producendo una penna di una certa dimensione e, proprio per questo, non inseribile direttamente nel case del tablet ma agganciabile magneticamente sul lato, la seconda invece ha scelto una soluzione di alloggiamento più comoda all’interno del tablet o Note stesso ma, in questo caso, utilizza una stilo di dimensioni molto più compatte a discapito quindi della comodità d’uso e dell’impugnatura.

Ora emergono dalla rete nuove immagini di un brevetto Microsoft per la produzione di una nuova stilo che possa mantenere le caratteristiche d’uso tipiche della Surface Pen attuale con la possibilità di inserimento direttamente nel corpo del tablet.

Il brevetto pone l’attenzione sulla possibilità di avere una penna con struttura ruotabile tale per cui una sezione possa essere appunto racchiusa nell’altra per consentire una riduzione delle dimensioni per un alloggiamento interno al case del tablet o laptop.

Una volta estratta, parte della sezione della stilo verrebbe ruotata per tornare alle dimensioni originali mantenendo quindi i tipici plus ergonomici delle penne di una certa dimensione.

 
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Un’altra soluzione proposta riguarda invece la possibilità di aprire la penna in 2 mezze sezioni tra loro unite in modo da dimezzarne lo spessore e consentirne l’alloggiamento nel case del tablet. Una volta estratte le 2 parti verrebbero riunite tra loro con un movimento di chiusura per assumere nuovamente la forma della penna classica.

Una terza soluzione presentata prevede invece sostanzialmente una stilo strutturata come mezzo cilindro da alloggiare sempre all’interno del tablet. La particolarità in questo caso è che invece di avere 2 sezioni separate che si richiudono avremmo un’unica sezione interna che ruota e chiude l’altra metà.

Il brevetto, risalente a Marzo 2017, come sempre succede in questi casi non è garanzia di una futura produzione ma è comunque indicativo di come Microsoft stia puntando sulla propria Surface Pen cercando di evolverne e affinarne l’uso.

Memorie NAND flash in continuo aumento

I prezzi medi di vendita dei chip di memoria NAND flash sono cresciuti dal 3% al 10% nel secondo trimestre dell'anno e continueranno a crescere anche nel corso del terzo trimestre. L'analisi, condotta dall'osservatorio prezzi DRAMeXchange, sottolinea come i fornitori di memorie NAND avranno modo di riportare trimestrali di tutto rispetto grazie all'incremento dei prezzi contract per i prodotti mobile come Universal Flash Storage, eMMC e drive a stato solido.

Alan Chen, senior research manager per DRAMeXchange, ha osservato come il raggiungimento dei limiti fisici sulle memorie planari ha innescato il passaggio verso le memorie NAND 3D. Questo passaggio ha avuto l'effetto di determinare una sostanziale perdita di capacità produttiva, che di conseguenza ha portato ad una minore offerta e ad un innalzamento dei prezzi.

Secondo l'analista la disponibilità di chip di memorie sarà ancora difficoltosa per la restante parte del 2017 e solo più avanti nel 2018 si potrà avere una distensione della situazione quando le capacità produttive di memorie 3D-NAND a 64 e 72 strati raggiungeranno la maturazione.

Una ridotta offerta di chip di memoria, in particolare per quanto riguarda NAND e DRAM, sta portando l'intero settore dei semiconduttori a registrare quella che potrebbe facilmente essere la miglior crescita annuale sin dal 2010, quando dopo il periodo della recessione le vendite di chip sono cresciute più del 30%. Secondo le prime analisi le vendite di memorie NAND potrebbero crescere del 35% quest'anno rispetto al 2016.

Ulteriore conferma di questa previsione arriva dal World Semiconductor Trade Statistic che la scorsa settimana ha rivisto al rialzo le previsioni del 2017 affermando che le vendite di chip (considerate complessivamente per il settore semiconduttori) andranno a crescere del 17%.

Prezzi delle VGA in aumento, anche del 50%

I prezzi delle schede video stanno aumentando di settimana in settimana per via dell’alta richiesta da parte dei miner di monete elettroniche e della diminuzione della materia prima