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Windows 10 a Dicembre raggiunge il 33% di share

Secondo il report appena stilato da Netmarketshare che mensilmente fornisce i dati relativi alla diffusione di sistemi operativi e browser web nel mese di Dicembre appena concluso Windows 10 avrebbe sfiorato il 33% di market share (32,93% il dato effettivo) in ambito PC con una crescita di quasi un punto rispetto al mese di Novembre.

Windows 7 rimane ancora l’OS PC più diffuso con uno share del 43,08%, in discesa dello 0,04%, ma il gap tra Windows 7 e Windows 10 si riduce a circa 10 punti percentuali.

Evidentemente la previsione di un possibile superamento di 7 ad opera di 10 entro la fine del 2017 si è rivelata sbagliata, in ogni caso il trend evidenziato in questi mesi dovrebbe portare al sorpasso intorno alle metà del 2018.

I restanti sistemi operativi del mondo Microsoft vedono un calo sia di Windows XP al 5,18% (-0,55%) sia di Windows 8.1 al 5,71% (-0,22%), tutti elementi questi che hanno contribuito alla crescita dell’ultimo OS di casa Redmond che infatti sembra abbia guadagnato posizioni principalmente a discapito di XP e 8.1 piuttosto che di 7.

Peraltro nel corso del 2018 i dispostivi con a bordo l’ultimo OS Microsoft dovrebbero salire dai 600 milioni rilevati lo scorso mese a circa 800 milioni.

Per quanto invece riguarda la diffusione dei browser Web permane il netto predominio della piattaforma Google in ambito PC con Chrome che a Dicembre raggiunge con tutte le sue versioni il 60,57%, in leggero calo rispetto al 60,61% di Novembre, seguito a grande distanza da Mozilla Firefox all’11,02% (-0,4%), da Internet Explorer 11 in calo al 9,45% (+0,44%), dal “nuovo” Microsoft Edge al 4,61% (+0,4%) e da Apple Safari al 4,00% (+0,15%).

Anche in questo caso la piattaforma Microsoft cresce ma di poco con Edge che sembra sottrarre quote principalmente a Firefox piuttosto che a Chrome.

UE "omette" i risultati sullo studio sulla pirateria

Nel 2014, la Commissione Europea ha pagato alla società di consulenza olandese Ecorys ben 360.000 euro per la ricerca degli effetti della pirateria sulle vendite di contenuti protetti da copyright. La relazione finale è stata ultimata nel maggio 2015, ma – secondo il blog dell’eurodeputata Julia Reda, del Partito Pirata tedesco – per qualche ragione non è mai stata pubblicata.

Il rapporto di 300 pagine sembra suggerire che non vi siano prove a sostegno dell’idea che la pirateria abbia un effetto negativo sulle vendite di contenuti protetti da copyright (con alcune eccezioni per i blockbuster di recente pubblicazione). Il report afferma quanto segue: “In generale, i risultati non mostrano prove statistiche attendibili della variazione delle vendite per violazione dei diritti d’autore online. Ciò non significa necessariamente che la pirateria non abbia alcun effetto, ma solo che l’analisi statistica non dimostra con sufficiente affidabilità che vi sia un effetto. Un’eccezione è la conseguenza dei film recenti di prima visione. I risultati mostrano un calo del 40%, il che significa che per ogni dieci film recenti proiettati illegalmente, quattro di questi non vengono visionati legalmente”.

Sul suo blog, Julia Reda afferma che un simile studio è fondamentale per le discussioni sulle politiche in materia di copyright, dove l’opinione generale è che la pirateria ha di solito un effetto negativo sui redditi dei titolari dei diritti, criticando anche la riluttanza da parte dell’UE a pubblicare il rapporto affermando che probabilmente non lo avrebbe rilasciato per diversi anni se non fosse stato per l’accesso ai documenti richiesti nel mese di luglio.

“Tutti i dati disponibili suggeriscono che la Commissione ha scelto attivamente di ignorare lo studio, fatta eccezione per la parte che si riferiva alla loro agenda: in un articolo accademico pubblicato nel 2016, due funzionari della Commissione europea hanno segnalato un nesso tra la perdita di vendite per i blockbuster e il download illegale di tali film. Non sono riusciti a rivelare, tuttavia, che lo studio su cui si basava la ricerca riguardava anche la musica, gli ebook e i giochi, dove non è stato trovato alcun collegamento. Al contrario, nel caso dei videogiochi, lo studio ha rilevato il collegamento opposto, indicando un’influenza positiva del download illegale di videogiochi sulle vendite legali”, afferma Reda in un’intervista rilasciata alla redazione di The Next Web.

“Ciò dimostra che lo studio non è stato completamente dimenticato dalla Commissione. Inoltre, non sono riusciti a rispettare per due volte il termine per rispondere alla mia richiesta di libertà d’ informazione. Non si può evitare il sospetto che la Commissione abbia intenzionalmente soppresso la pubblicazione di ricerche finanziate con fondi pubblici perché i fatti scoperti erano scomodi per la loro agenda politica. È difficile dire se questo studio avrebbe influenzato la prossima riforma del copyright. Non è il primo studio che mette in discussione la saggezza convenzionale secondo cui la violazione del copyright è sempre negativa per le imprese, e purtroppo le prove accademiche non sempre influiscono sulla definizione delle politiche così direttamente come si spera […] Nonostante tutte le parole pagate per una presunta “migliore regolamentazione” basata su prove concrete, il lobbismo e l’ ideologia dell’ industria sembrano ancora esercitare un’ influenza più forte sul processo legislativo della Commissione”, ha concluso.

Lo staff di The Next Web ha anche provato a contattare gli autori dello studio e il suo referente presso la Commissione UE, ma si sono rifiutati di rilasciare qualsiasi tipo di dichiarazione.

Amazon impedirà di comparare i prezzi?

Il colosso dell'e-commerce guidato da Jeff Bezos brevetta una tecnologia per impedire o limitare le attività di comparazione prezzi negli store fisici. Ecco di che cosa di tratta. Non è detto, però, che possa essere davvero utilizzata.

WinX HD Video Converter Deluxe per PC e Mac gratis

Per festeggiare il proprio 11 anniversario, Digiarty ha deciso proporre un’offerta limitata davvero unica, offrendo gratuitamente il famoso software di conversione video WinX HD Video Converter Deluxe e proponendo il bundle Anniversary Gift Pack per PC e Mac con uno sconto complessivo dell’80% rispetto al normale prezzo di listino.

macOS 10.13

Il prossimo appuntamento con il WWDC 2017 è atteso per il 5 giugno e insieme alla nuova versione di iOS è atteso anche l’annuncio del nuovo macOS 10.13. Ad oggi non si è parlato quasi per nulla di questo nuova aggiornamento quindi non sappiamo cosa aspettarci. Una cosa è certa, qualsiasi cosa Apple porterà davanti gli utenti sarà una vera e propria sorpresa. Tuttavia così come per iOS 11 ecco una serie di novità che i lettori sperano di vedere sulla prossima versione di macOS.
Nuova versione di iTunes – Apple Music

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Wannacry decriptato (forse..)

Recentemente tutti hanno parlato di WannaKey, il software che consente di rilevare la chiave crittografica utilizzata dal ransomware WCry per sbloccare i file del PC infetto senza pagare il riscatto. WannaKey funziona però solo su Windows XP, e abbiamo già visto come il ransomware abbia coinvolto soprattutto gli utenti Windows 7. Quindi era, per la maggior parte degli utenti coinvolti, sostanzialmente inutile. A far crescere le speranze è un nuovo tool rilasciato da ricercatori francesi che funziona anche su Windows 7, a patto come al solito di non riavviare.