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In arrivo da Intel il primo processore in collaborazione con ARM

 

Entro fine anno Intel dovrebbe presentare il suo primo processore con architettura ARM. E’ direttamente il colosso di Santa Clara a dichiararlo nel corso dell’ARM Tech Con 2017, evento dedicato al mondo ARM, con l’annuncio di un processore di fascia alta che promette prestazioni di tutto rispetto e che rappresenta il primo frutto della partnership tra la stessa Intel e ARM.

L’annuncio di una collaborazione tra le due corporate era già stato dato lo scorso anno, una mossa in fondo attesa considerando l’importanza ormai primaria che il mondo dei processori ARM ricopre da tempo sul mercato con prospettive di ulteriore crescita per i prossimi anni.

La nuova CPU in arrivo da Intel è stata progettata con processo produttivo a 10 nm, avrà una frequenza massima dai 3,5 Ghz e al suo interno troveranno posto circa 100 milioni di transistor. I consumi saranno limitati ad appena 0.25 mW/Mhz.

Intel sarebbe anche al lavoro su un chip con struttura a 22nm FinFET, un processo produttivo questo che dovrebbe portare ad una riduzione dei consumi pari a circa il 30 % in meno rispetto a processori prodotti a 28 nm.

I nuovi processori saranno resi disponibili dal colosso di Santa Clara direttamente ai vari OEM produttori di device. Tra questi si vocifera possa esserci anche Apple che, con questa mossa, potrebbe mettere seriamente in difficoltà Qualcomm con cui, da tempo, è in causa su più fronti.

Surface di Microsoft in fondo è un omaggio a Apple

Concorrenti ormai affermati nella fascia Premium dei convertibili e dei Laptop, la famiglia Surface e quella Mac Book Pro, con appendice iPad sono orami considerati i punti di riferimento delle rispettive categorie di prodotto. Ma non è sempre stato così.
Non a caso la vicenda Surface in casa Microsoft nasce commercialmente parlando nel 2012 con l’intento di dimostrare le potenzialità e la versatilità dell’allora Windows 8, un intento poi ribadito negli anni successivi con Windows 10.

Surface doveva essere e rappresentare un riferimento, un “reference design” per i molti partner Microsoft da anni impegnati a popolare il mondo Windows con dispositivi di ogni tipo ma che, evidentemente, avevano segnato un po’ il passo.
E in fondo così è stato in particolar modo a partire dal 2014 quando Microsoft annunciò Surface Pro 3 che, nella storia della gamma di prodotti di Redmond, è stata un po’ la chiave di volta a livello di percepito medio per la sua famiglia prodotti fino ad allora considerata non solo di ultranicchia ma esclusivamente ideata con l’obiettivo di ispirare partner e OEM, senza quindi un reale intento commerciale.

Ma qualcosa era cambiato, l’integrazione hardware software nel mondo Windows che solo Surface e più in generale un prodotto Microsoft poteva garantire rispetto alle centinaia di proposte concorrenti hanno cominciato a fare scuola, ad interessare più di un utente, spesso peraltro già appartenente al mondo Apple e proprio per questo attento e in grado di apprezzare tentativi analoghi in ambito Windows.

D’altronde il quesito dalla risposta scontata che da tempo costituisce la forza del prodotto “fatto in casa”, ossia perché orientarsi su un device partner quando posso avere quello originale, non ha avuto risposta se non da parte di Apple, storicamente il massimo esempio di azienda che punta al prodotto proprietario con massima integrazione hardware/software e che in fondo ha fatto la sua fortuna sia in ambito desktop che soprattutto in ambito mobile.

Ebbene sì, “diversi”, differenti rispetto a tutti gli altri e per questo, se vogliamo, migliori, questo è stato il concetto di Cupertino in tutti questi anni, e come dargli torto ?

E così forse anche in quel di Redmond, immersi in un mercato Windows pieno di proposte dei vari OEM di ogni tipo ma che forse non hanno mai scaldato il cuore, l’esigenza di essere loro, e solo loro, la “Apple” del mercato Windows ha iniziato a farsi strada, seppur in modo inizialmente nascosto, appena accennato per non infastidire troppo.

Rimane infatti sempre presente in Microsoft il conflitto tra chi vorrebbe lanciare e promuovere in ogni modo la propria famiglia di prodotti “fatta in casa” e chi è ben consapevole della necessità di non disturbare troppo gli storici partner di una vita che alimentano il mercato Windows e che, notoriamente, vedono come il fumo negli occhi una gamma Surface quasi naturalmente migliore dei prodotti concorrenti e per questo, forse, potenzialmente pericolosa nel lungo periodo.

Surface quindi rappresenta a ben vedere un omaggio, un riconoscimento del fatto che il prodotto proprietario che coniuga hardware e software in perfetto Apple Style inevitabilmente è migliore di una concorrenza che non può per forza di cose vantare gli stessi plus.
Un quesito ovvio, scontato nella sua banalità: chi meglio di Microsoft può creare i migliori dispositivi nel mondo Windows ?

Ecco perché oggi Surface non esaurisce il suo scopo esclusivamente come gamma prodotti di riferimento e di ispirazione per il mondo Windows ma ha davanti un futuro sempre più importante.
Non a caso le ultime proposte presentate quest’anno, un 2017 particolarmente ricco di novità per la famiglia di device Microsoft, vanno chiaramente in quella direzione nell’ottica di un sempre più marcato allargamento della gamma.

Insomma chi meglio di Microsoft stessa con la sua linea prodotti può concorrere con Apple nel mondo PC e Tablet ?

Nadella "suggerisce" a due utenti iPad di comprare un vero computer

Satya Nadella, il CEO di Microsoft ha recentemente compiuto un viaggio in India, dove si è imbattuto in un paio di giornalisti, entrambi provvisti di un Apple iPad: “Hai bisogno di un vero computer, amico mio”, ha affermato il CEO a uno di loro.

Naturalmente si è trattato di una semplice battuta, anche se è piuttosto noto l’astio tra i due colossi tecnologici: all’inizio di quest’anno altri dirigenti Microsoft hanno affermato che Apple avrebbe copiato il Surface Pro con iPad Pro. Ryan Gavin, General Manager della linea Surface, è stato un po’ più specifico quando ha dichiarato che l’iPad Pro è stato il risultato della copia da parte di Apple con Microsoft nella categoria 2-in-1.

C’è chi dice che ci sono molte somiglianze tra i due dispositivi. Entrambi utilizzano un touchscreen e possono lavorare con uno stilo (Surface Pen e la matita Apple) e sono dotati di tastiere QWERTY rimovibili. Tuttavia, c’è una grande differenza nei sistemi operativi utilizzati da entrambe le piattaforme: il  Surface Pro gira con Windows 10 Pro, un sistema operativo progettato per i PC, mentre l’iPad Pro funziona con il sistema operativo mobile iOS dell’ azienda.

Nadella ha recentemente scagliato un altra frecciatina a colosso di Cupertino approfittando di una polemica a proposito di Apple, affermando che “Microsoft non è un produttore di beni di lusso”.

Al contrario, il CEO di Microsoft ha dichiarato che la sua azienda è un creatore di strumenti che altri possono utilizzare per sviluppare nuove tecnologie. Non c’è dubbio a quale dei suoi rivali Nadella si riferiva con quel commento sugli articoli di lusso: “Non vorrei togliere nulla a qualsiasi successo che Apple o Google possano avere. Siamo aziende molto diverse. Non si tratta di un qualunque intermediario del mercato. Siamo dei creatori di strumenti, non siamo produttori di beni di lusso. Non è quello che siamo. Si tratta di realizzare tecnologie affinché gli altri possano costruirle”.

LG compie piccoli passi verso la perfezione con G7?

Il canale YouTube Concept Creator ha inserito un nuovo brevissimo video con protagonista LG G7. Il nuovo top gamma dovrebbe essere assolutamente eccezionale, almeno questo è quello che ci aspettiamo. Dopo LG V30 la casa ha alzato molto il livello qualitativo dei suoi prodotti per cui ci aspettiamo assolutamente l’eccellenza.

LG G7, eleganza e bellezza per un top gamma assolutamente all’avanguardia

Il video render realizzato è soltanto una bozza, ma il Designer ci mostra il suo nuovo lavoro su questo misterioso top gamma. In linea generale le linee del dispositivo rimangono piuttosto simili a quelle di G6 e V30, riusciamo infatti a notare la presenza di un pannello in vetro anche nella parte posteriore. Questa volta però il pannello al di sotto presenta delle particolari forme geometriche che regalano riflessi molto particolari.

Purtroppo ciò che manca è il lettore di impronte digitali a schermo. Possiamo infatti intravedere il sensore biometrico sotto la doppia fotocamera posteriore. Probabilmente soltanto durane la fine del 2018 vedremo i primi dispositivi con lettore di impronte a schermo. Da questa prima bozza non possiamo che riconoscere come i lavori stiano procedendo molto bene. Appena il teaser completo sarà pronto non mancheremo di mostrarvi LG G7 in tutta la sua bellezza.

Surface Book 2 di Microsoft sfida apertamente Apple

Non è la prima volta che il team Surface riserva sorprese inaspettate, per quanto gradite, lanciando nuovi dispositivi in maniera del tutto inattesa. Era accaduto con il primo Surface Book, oramai risalente a 2 anni fa, un device di cui non era trapelato nulla e che nessuno in buona sostanza si aspettava. L’esperienza si è poi ripetuta con Surface Studio e con Surface Laptop, entrambi presentati dopo aver tenuto in un riserbo più totale i progetti e le relative date di uscita.

Complimenti meritati quindi per il controllo ferreo che a Redmond riservano sulla propria divisione prodotti di cui è sempre difficile, se non impossibile, prevederne le evoluzioni e le novità fino a quando….non vengono annunciate: mai una foto sfuggita per caso, mai una fuga di notizie imprevista, tutto è celato sotto una cappa di silenzio e di protezione che non ha eguali tra la concorrenza, Apple e Samsung incluse.

Ma che in Microsoft si lavori duramente sulla propria gamma di prodotti non è un mistero considerato l’alto valore di immagine, più che di fatturato, che ormai il brand Surface ricopre per Redmond.

Non a caso appaiono decisamente fuori luogo le ipotesi emerse nei giorni scorsi basate su opinioni più o meno interessate di alcuni manager di brand partner di Microsoft che prevedevano una possibile dismissione della divisione Surface per il 2019, esternazioni immediatamente smentite dalla stessa Microsoft e che alla luce di quanto è stato rivelato oggi sembrano andare in una direzione opposta alla realtà.

Già, perché oggi, in occasione dell’inizio della distribuzione del Major Upgrade di Windows 10, quel Fall Creators atteso con tante novità, il vulcanico Panos Panay, responsabile della divisione hardware in Microsoft e mente dietro la famiglia Surface, ha presentato il nuovissimo Surface Book 2, corposo aggiornamento del primo Surface Book lanciato 2 anni fa e che ha fatto tanto discutere per la sua doppia natura sia Laptop che Tablet.

Ancora una volta Surface fa parlare di se’ e si pone come riferimento assoluto di una certa categoria di prodotti, in questo caso dei laptop 13’’ e 15’’. Sì, per la prima volta Microsoft estende la sua gamma Surface verso l’alto con dimensioni maggiori, 15’’ per l’appunto, un formato finora mai toccato da Redmond, segno anche, se vogliamo, di quanto credano e siano sicuri del proprio brand.
Ma forse l’obiettivo è anche un altro, velatamente nascosto ma ormai chiaro agli occhi dei più. Perché creare un Laptop di assoluto riferimento per il mondo Windows sulla fascia Premium dei 15’’, una categoria di per se stessa di nicchia e di immagine, se non per scontrarsi direttamente con l’unico vero contendente in questo settore, quel Mac Book Pro 15’’ di Apple che finora ha quasi monopolizzato la categoria dei 15’’ di fascia molto alta se escludiamo qualche timida incursione di Dell con la sua gamma XPS 15’’ ?

Solo Microsoft in fondo può tentare l’impresa dato il prestigio e l’immagine media che la sua linea Surface ha ormai acquisito e che, in U.S.A. prima che altrove, viene identificata come principale concorrente di Mac e iPad.

E così ecco arrivare il nuovo Surface Book 2 in versione 15’’ a fianco del più classico 13,5’’, un vero e proprio mostro di potenza, di contenuto tecnologico ma che fa dell’eleganza, della qualità dei materiali e dell’integrazione hardware/software tipica dei prodotti Microsoft il vero tratto distintivo rispetto al resto e che, guarda caso, trova nel Mac Book Pro 15’’ l’unico vero antagonista della categoria.

Certo, con il nuovo Surface Laptop siamo in presenza di un qualcosa che supera e va oltre il classico laptop Premium medio grande considerata la sua natura anche convertibile con il grande display touch staccabile, ma poco importa, a livello di immagine il focus senza dubbio punta ad Apple e al suo 15’’ Pro.

Dunque perché spingersi così in alto, perché fare ancora una volta un prodotto di riferimento ma dal posizionamento prezzo di assoluto livello, quasi proibitivo potremmo dire, se non per produrre il meglio, se non per essere il riferimento assoluto, se non per concorrere con Apple ?
Non a caso una buona percentuale di Surface venduti hanno per acquirenti anche utenti Apple, clienti che apprezzano e ricercano la qualità, il design, l’integrazione hardware-software a cui sono abituati con la Mela e che, evidentemente, solo in un prodotto Microsoft possono ritrovare.

Ecco perché Surface continuerà nella sua strada, una strada di qualità, di innovazione, di riferimento, una strada di concorrenza ad Apple e questo, piaccia o non piaccia, sarà un bene per tutti.

Google foto da ora supporta le foto in movimento

Google Foto da oggi supporta anche la visualizzazione e la condivisione delle foto in movimento su più piattaforme, rendendo più semplice che mai la visione dei contenuti creati. Secondo un tweet del profilo ufficiale di Google Photos, le piattaforme Android, web e iOS memorizzeranno adesso tutte le foto in movimento create dai diversi dispositivi permettendo inoltre di visualizzarle e condividerle con altri.

La “Live Photo” è stata una caratteristica introdotta da Apple alcuni anni fa che permette al dispositivo di creare un breve video prima e dopo lo scatto di una foto. I contenuti sembrano essere delle normali foto ma, con la pressione del 3D Touch è possibile renderle animate visualizzando i diversi fotogrammi catturati. Per molto tempo è stata una funzione esclusiva di iOS, successivamente però anche Facebook ne ha abilitato il supporto per la visione (limitata però soltanto ad iPhone ed iPad).

Adesso che BigG ha introdotto il Motion Pictures con i nuovi Pixel 2 e Pixel 2 XL, l’azienda ha deciso di aggiornare la piattaforma Google Foto per poter introdurre la funzione all’interno del grande cloud utilizzato da miliardi di utenti. Per differenziarsi dalla società concorrente, il motore di ricerca ha deciso di inserire il supporto sia per le Motion Pictures che per le Live Photos.

 

Quindi, se avete un iPhone ed utilizzate da tempo l’applicazione di Google per archiviare i vostri contenuti multimediali, sappiate che da oggi potrete anche salvare le foto in movimento e condividerle con utenti Android o renderle visualizzabili anche dal browser del vostro PC. Lo stesso concetto, ovviamente, vale per gli utenti che decideranno di acquistare il nuovo Pixel 2 XL che arriverà in Italia.

Vi ricordiamo che è possibile scaricare o aggiornare l’applicazione Google Foto attraverso il Play Store o da AppStore. Di seguito trovate i link diretti alle due piattaforme:

Arriva a dicembre il nuovo Surface PRO con LTE, parola di Microsoft

Un nuovo Surface Pro vedrà la luce all’inizio del mese di dicembre. Non stiamo parlando di un modello del tutto inedito ed improntato su un salto generazionale più o meno marcato, bensì di quella versione LTE dell’attuale Surface che Microsoft ha promesso di voler commercializzare entro lo spirare dell’anno in corso. Il gigante di Redmond vuol insomma continuare a spingere sul <<nuovo Surface Pro>> ufficializzato lo scorso maggio e presentato come versione perfezionata e migliorata del precedente Surface Pro 4.

Se ricordate bene, il novero di caratteristiche del convertibile Microsoft faceva espresso riferimento alla presenza di un modello ad-hoc impreziosito dalla connettività LTE, atteso al debutto nell’immediato prosieguo e, comunque, entro la fine di questo 2017. Una caratteristica quest’ultima che fa indubbiamente gola a tutti gli <<irriducibili>> della mobilità e che, conseguentemente, hanno bisogno di poter sfruttare – per esigenze lavorative od anche per il semplice svago – una connessione dati in qualsivoglia luogo.

Ebbene, stando a quanto riportato in queste ultime ore da Neowin, sembra che Microsoft commercializzerà il nuovo Surface Pro con LTE a far data dal primo dicembre. Una notizia che, lungi dall’essere considerata come indiscrezione, può già guadagnare tutti i crismi dell’ufficialità, dal momento che annunciata  da un amministratore di Microsoft durante il corso di una sessione Ignite 2017.

Al momento non abbiamo informazioni relative alle caratteristiche hardware che accompagneranno sul mercato questa nuova versione, anche se Neowin prova ad abbozzare un primo quadro di specifiche, in attesa di conferme ufficiali da parte dello stesso produttore americano. La variante LTE di Surface Pro sarà infatti disponibile – a detta della fonte – nelle sole versioni con a bordo il SoC Intel Core i5, rispettivamente suggellate da 4 e 8 gigabyte di memoria RAM; nessuna speranza, dunque, di poter vedere la connessione dati all’interno dei modelli con processore m3 e dell’assai più costoso (ma prestante) Core i7.

Maggiori informazioni sui modelli Surface Pro LTE verranno ad ogni modo comunicati prossimamente, forse già in occasione dell’evento Future Decoded programmato a Londra.