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Google e Walmart si accordano per competere con Amazon

Che nei piani dei colossi tecnologici ci fosse la grande distribuzione ce ne eravamo accorti un paio di mesi fa, con l'operazione (da 13,7 miliardi di dollari) che ha portato Amazon all'acquisto di Whole Foods. Adesso è già tempo di un nuovo accordo. E anche in questo caso i protagonisti sono di grande spessore: da una parte Walmart, catena di supermercati regina degli Stati Uniti, dall'altra Google. Una partnership che andrà ad integrare le tecnologie messe a disposizione da Big G e i prodotti venduti dal gigante del retail, e che a prima vista sembra proprio una risposta all'operazione Amazon - Whole Foods. Va detto che è la prima volta che Walmart mette a disposizione i suoi prodotti al di fuori del proprio sito web.
L'annuncio è arrivato attraverso un post sul blog ufficiale di Walmart dal presidente dell'area online Marc Lore: «A partire da fine settembre, - ha scritto Lore - lavoreremo con Google per offrire centinaia di migliaia di articoli per lo shopping vocale tramite Google Assistant». Mentre un portavoce di Google ha annunciato che «sarà possibile commercializzare centinaia di migliaia di prodotti, dalla lavanderia a Lego».

L'integrazione dei servizi Google consentirà a Walmart di offrire nuovi servizi intelligenti che andranno ad incidere nettamente sull'eCommerce. Quello più interessante riguarda Google Assistant, l'assistente vocale di Big G che risponde alle richieste (vocali) degli utenti. In questo caso, dunque, sarà possibile acquistare un prodotto Walmart semplicemente con un comando vocale attraverso uno smartphone o il dispositivo Google Home. La partnership riguarda anche il servizio eCommerce Google Express. I clienti Walmart, con questo accorto, potranno collegare i loro conti a Google, consentendo al gigante tecnologico di apprendere il loro comportamento, le loro abitudini. E grazie a ciò migliorerà il servizio predittivo sugli acquisti futuri. Google ha fatto sapere che oggi più del 20 per cento delle ricerche condotte su smartphone avviene tramite comando vocale. E adesso si aspetta che lo shopping online segua questo trend.

Un passo dovuto per Google
Questa partnership, di fatto, è un passo dovuto per Google. A Mountain View, soprattutto dopo l'operazione Amazon - Whole Foods, sanno benissimo che sempre più utenti cercano prodotti su Amazon senza passare da Google. La crescita dei motori verticali a discapito di quelli tradizionali, del resto, è una conferma lampante. Google sa di dover invertire la rotta. E con Walmart lo sta facendo.

Una mossa indispensabile per Walmart
Se da una parte questo accordo serve a Google per non far scappare Amazon nella corsa all'eCommerce (che il gigante di Seattle domina comunque in modo abbastanza indisturbato), anche per Walmart è un'occasione importante. Il gigante del retail negli ultimi due anni sta facendo grandi passi verso il commercio elettronico, conscio del fatto che giganti come Amazon possano ridefinire gli equilibri del mercato. Va ricordato che Walmart controlla un quinto dei supermercati in USA, con il 90% dei cittadini americani che vive a una media di 18 chilometri da un punto vendita Walmart. Oggi i 4.690 negozi presenti negli Stati Uniti offrono servizi di continuità agli acquisti online. Inoltre è stato introdotto un servizio di consegna a domicilio super veloce (sulla scia di Amazon Prime). L'ultimo trimestre in fatto di eCommerce si è chiuso, per Walmart, con un +60% rispetto a un anno fa. Segno che la direzione è quella giusta.

più di 800 app del Play Store Google infettate

Trend Micro, società di sicurezza informatica con sede in Giappone, ha recentemente scoperto un nuovo malware che ha infettato almeno 800 applicazioni del Play Store di Android. Il malware, a cui è stato dato il nome di Xavier, appartiene alla famiglia adDown: parliamo di programmi adware che mostrano alle vittime banner pubblicitari e nel frattempo sottraggono informazioni personali e installano silenziosamente altri pacchetti indesiderati nel dispositivo infettato.

Google Maps metro track

Sembra proprio che il colosso Google abbia intenzione di rendere le proprie app e i prori servizi sempre più indispensabili: secondo alcune segnalazioni condivise su Reddit da alcuni utenti, pare che le mappe di Google Maps mostrino le linee della metropolitana in alcune città.

Google now e la comprensione vocale

95%: questo il dato della precisione con cui Google riesce ad interpretare il linguaggio umano. Sembra incredibile, ma l’azienda ha lavorato moltissimo sotto questo aspetto, migliorando i suoi algoritmi e investendo sul machine learning.

WhatsAppe fake su PlayStore

Sembra che nonostante l’impegno di Google sui controlli, ben 100 mila utenti abbiano scaricato una versione fake di WhatsApp negli ultimi giorni. Qualcosa è sfuggito attraverso le maglie della sicurezza che si rinnova mese dopo mese, se il clone ancora qualche giorno fà era presente sullo store Android. Senza contare che il clone fake ha lo stesso nome dell’app originale, che invece si chiama  Whatsapp Messenger.

Un malware dentro al Play Store Google

Il Play Store di Google sembrerebbe essere stato infettato da un nuovo pericoloso malware (chiamato Judy) che si aggirerebbe all’interno dello store in anonimato colpendo giorno dopo giorno sempre più utenti. Attualmente le applicazioni in cui è stato trovato questo malware sono 41, il numero però potrebbe essere ancora più elevato. Scandaloso invece il numero di download di app già infettate che raggiungerebbero anche i 18 milioni di download. un pericolo fondato quindi a cui Google deve subito trovare una soluzione.