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Un nuovo attacco alle celebrità, foto pubblicate

Ancora una volta delle fotografie private di personalità celebri sono state diffuse online a causa della scarsa attenzione alla sicurezza. A essere colpite prevalentemente donne: Miley Cyrus, Kristen Stewart, Katharine McPhee, Stella Maxwell (ex di Cyrus), Lindsey Vonn con Tiger Woods.

Anche in questa occasione si tratterebbe di un furto di dati dagli smartphone e dai backup salvati in cloud, secondo indiscrezioni. Una dinamica simile si era riscontrata nel caso del Fappening che aveva coinvolto Jennifer Lawrence e altre star di Hollywood nel 2014: un cracker aveva aggirato le protezioni di iCloud tramite phishing, impadronendosi delle foto e pubblicandole.

Non ci sono informazioni precise su come l'attacco sia stato condotto, ma Wccftech riporta che l'avvocato di Lindsey Vonn afferma che "le foto sono state hackerate". Sia la Vonn che Woods hanno minacciato azioni legali nei confronti dei siti che hanno pubblicato le fotografie, con una richiesta da parte di tutte le vittime di una rapida indagine per scoprire i colpevoli.

Al di là dell'evento in sé, torna attuale il tema della sicurezza dei dati sensibili custoditi sui dispositivi elettronici personali connessi in Rete e all'interno dei servizi di archiviazione in cloud. Nonostante numerosi eventi simili a questo, di portata più o meno vasta, siano già avvenuti in passato, sembra che non ci sia alcun progresso nel perseguire quelle buone pratiche che impedirebbero che questi eventi si verificassero del tutto.

La colpa di quanto accaduto non può ovviamente essere fatta ricadere su chi è stato imprudente o non accorto a sufficienza. Resta, però, evidente come, in un mondo sempre più connesso e in cui anche la vita privata è sempre più a rischio di essere esposta al pubblico, sia necessario tutelarsi maggiormente ed essere consci dei pericoli, cercando di prevenire avvenimenti come questo anziché cercare di porvi rimedio ex post.

Non custodire fotografie estremamente private su dispositivi o servizi soggetti a possibili attacchi è una pratica di buon senso che è sempre bene seguire, seppur sia fastidioso dover temere un'invasione della propria privacy da parte di personaggi senza scrupoli.

Ma, del resto, abbiamo da tempo imparato a chiudere a chiave la porta di casa: perché dovremmo fare altrimenti con le nostre proprietà digitali?