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YouTube - in arrivo YouTube Plus

La redazione di AndroidPolice ha realizzato un teardown del file APK della versione numero 12.37 dell’app YouTube, grazie al quale sono state mostrate due nuove stringhe di testo che mostrerebbero le opzioni di abbonamento.

La prima, ovviamente, rappresenta YouTube Red – il servizio in abbonamento del social mai sbarcato in Italia che consente di usufruire di contenuti esclusivi – ma la seconda sembra inedita e porta il nome di “YouTube Plus“: attualmente nella documentazione online della piattaforma video di Google non sono presenti riferimenti a Plus o ad altri livelli di abbonamento.

Sfortunatamente non sono emersi ulteriori dettagli circa questa probabile novità in arrivo, ma AndroidPolice ha avanzato alcune interessanti ipotesi: il servizio Plus potrebbe rappresentare una variante dell’abbonamento Red, che potrebbe contenere delle feature come la riproduzione in background dell’app Android, l’assenza di spot e banner pubblicitari e l’accesso ai contenuti più limitato per rendere il servizio ancora più economico rispetto ai 9,99 dollari mensili richiesti per l’abbonamento Red.

In alternativa, Plus potrebbe essere un pacchetto di abbonamento all-inclusive con YouTube Red e YouTube TV, oppure potrebbe anche rappresentare un servizio in abbonamento destinato a zone diverse da quelle che hanno accesso a Red, come appunto l’Europa e l’Italia.

Come affermano da AndroidPolice “ci sono ancora troppe variabili per poter avanzare ipotesi più solide”: probabilmente, l’evento Google del 4 ottobre potrebbe svelare ulteriori dettagli su YouTube Plus oppure bisognerà attendere verso la fine dello stesso mese, in occasione del secondo anniversario del servizio Red di YouTube.

Wind - Offerta on-line passa a Wind Smart 7

Interessate occasione per chi passa a Wind: il gestore arancione rende ancora disponibile l’allettante offerta online chiamata Smart 1000 Plus Limited Edition.

Come accennato poco fa, la promozione è valida solo online per tutti i clienti che passano a Wind acquistando una nuova SIM Ricaricabile (con o senza portabilità del numero) ed il suo costo di attivazione è di 5 euro anziché 15 se si mantiene la SIM attiva per 24 mesi, in caso contrario è previsto l’addebito dei restanti 10 euro sul credito residuo.

Scopriamo la nuova offerta nel dettaglio:
Wind Smart 1000 Plus Limited Edition

È possibile aderire alla promozione direttamente online tramite il sito ufficiale del gestore, raggiungibile facendo click sul seguente link.

Al costo di 10 euro ogni 4 settimane, la promo offre i seguenti servizi:

    1000 minuti di chiamate verso tutti i numeri nazionali di rete fissa e mobile, con effettivi secondi di conversazione e senza scatto alla risposta.
    7GB di traffico dati in rete nazionale alla velocità del 4G.

Ulteriori informazioni

Una volta superati i GB disponibili nell’offerta la navigazione verrà bloccata. Al superamento dei minuti inclusi verrà applicata una tariffa senza scatto alla risposta e con tariffazione al secondo di 29 CENT/min. I minuti eventualmente non utilizzati nel corso dei 28 giorni non sono cumulabili. Gli SMS sono tariffati secondo il proprio piano tariffario. È possibile usufruire del bonus dell’opzione se si ha credito sulla SIM.

La promozione Smart 500 Plus Limited Edition non è compatibile  con tutte le opzioni che includono un bonus nazionale di minuti, SMS e GIGA ad eccezione delle offerte Internet Veon Welcome Giga, Internet Veon 100 Mega e delle Optional + minuti, + SMS, + GIGA, Wind Unlimited, Internet 5Giga, Internet 10Giga, Internet 20GB,Internet 30Giga, Giga International, Porta i tuoi amici, Smartphone Box, Internet Box. I costi saranno scalati dal credito.
Spedizione della SIM

Compilando i campi richiesti nella pagina dedicata sarà possibile attivare una nuova SIM Wind Ricaricabile con la possibilità di scegliere se ricevere un nuovo numero oppure mantenere il proprio numero tramite portabilità. La spedizione è gratuita in tutta Italiaentro 3 giorni lavorativi oppure 4 giorni per le Isole: in molti comuni italiani per gli ordini effettuati prima delle 14:00, la consegna è gratuita il giorno seguente.

Alla consegna della SIM il cliente intestatario dovrà essere presente e firmare il contratto e fornire una copia fronte o retro del documento d’identità, come indicato al momento della richiesta. Entro 72 ore dalla consegna la SIM sarà attiva con l’offerta scelta.

Alla consegna si riceverà la nuova SIM Wind che si attiverà entro 24 ore con già un 1 euro di traffico incluso, e una Ricarica fisica da 15,00 euro. Appena la SIM si sarà attivata bisognerà effettuare la Ricarica per abilitare l’offerta. Il costo totale della SIM è di 25 euro di cui 15 di ricarica e 10 per il costo della SIM. Verranno addebitati 5 euro per l’attivazione e 10 euro per il primo rinnovo dell’offerta. Il credito residuo sulla SIM sarà quindi di 1 euro.

Sony risarcirà utenti USA per la "falsa" impermeabilità di alcuni modelli Xperia

Sony potrebbe pagare, agli utenti USA, fino al 50% del prezzo commerciale suggerito di alcuni prodotti della famiglia Xperia per averli promossi come water-proof.
Chi ha acquistato negli USA un dispositivo della famiglia Xperia e lo ha danneggiato per via dell'introduzione di acqua al suo interno potrebbe avere diritto ad un risarcimento da parte di Sony. A stabilirlo un tribunale federale di New York che ha approvato una class action contro la compagnia giapponese per aver dichiarato che i modelli di smartphone e tablet Xperia prodotti sono "waterproof", ovvero impermeabili. Il che non è vero in base alla denuncia.

Secondo la vertenza i proprietari di dispositivi Xperia sono stati fuorviati dalle parole utilizzate dalla compagnia per la promozione dei propri smartphone e tablet. Questi dispositivi non sono infatti progettati per essere utilizzati sott'acqua, ma utilizzano un livello di protezione noto come "water-resistant". I partecipanti richiedono un'estensione della garanzia di 12 mesi per i device più moderni, o il rimborso di fino al 50% rispetto al prezzo di listino consigliato del dispositivo.

I termini finali della denuncia verranno stabiliti dal tribunale il prossimo 1 dicembre, con Sony che avrà la possibilità di replicare in quella data e ottenere delle modifiche relative alle modalità di risarcimento o al modo in cui dovrà rispondere dei messaggi di marketing fuorvianti relativi alla famiglia di prodotti Xperia. Al momento in cui scriviamo la class-action è valida solo per i clienti degli Stati Uniti, ma chiunque può richiedere la partecipazione qui.

Di seguito riportiamo la lista di dispositivi idonei a partecipare alla campagna e, nel caso dei tablet, sono inclusi sia i modelli Wi-Fi che LTE anche se non specificato. La lista dei prezzi dei rimborsi applicabili per ogni dispositivo può essere trovata a questo indirizzo.

  • Xperia M2 Aqua
  • Xperia M4 Aqua
  • Xperia ZR
  • Xperia Z Ultra
  • Xperia Z1, Z1s, Z1 Compact
  • Xperia Z2
  • Xperia Z3, Z3 Compact, Z3v, Z3+, Z3+ Dual
  • Xperia Z5
  • Xperia Z5 Compact
  • Xperia Z2 Tablet
  • Xperia Z3 Tablet Compact
  • Xperia Z4 Tablet

Ci si potrà abbonare ai giornali attraverso Facebook

Facebook stringe i rapporti con gli editori. Dopo aver portato le notizie sul social, consentirà agli utenti di abbonarsi ai quotidiani. Il modello sarà quello che alcune testate già usano online: lettura gratis di un tot di articoli al mese, superati i quali occorre abbonarsi se si vuol continuare a leggere.
    Ad annunciare la novità, che era stata già trapelata nelle scorse settimane, è Mark Zuckerberg. In un post il fondatore di Facebook ha reso noto che nei prossimi mesi "sperimenterà nuovi modi per aiutare le testate a far crescere il numero di abbonati". La fase di test coinvolgerà un piccolo gruppo di editori americani ed europei. "Se le persone si abboneranno dopo aver visto le notizie su Facebook, il denaro andrà direttamente agli editori che lavorano duro per scoprire la verità". Il social, ha sottolineato Zuckerberg, non prenderà alcuna percentuale.
    La collaborazione tra Facebook e le testate giornalistiche è iniziata nel maggio 2015, quando il social ha lanciato gli Instant Articles. La funzione consente di leggere all'interno del social gli articoli, che sono multimediali, interattivi e si caricano 10 volte più velocemente rispetto alle pagine dei siti di informazione.

I buchi neri visti per la prima volta dall'occhio delle onde gravitazionali

ROMA  - Trovandosi per la prima volta di fronte a un buco nero, sono tante le domande che uno scienziato vorrebbe fargli. Curiosamente, il primo aspetto svelato da quel "nuovo occhio" dell'astronomia che sono le onde gravitazionali - l'unico metodo, finora, capace di rivelare in modo diretto l'esistenza di questi misteriosi abitanti del cosmo - riguarda la vita sentimentale dei buchi neri.

"Esiste una categoria di buchi neri che vive in coppia. Ruotando l'uno attorno all'altro, i due oggetti a volte finiscono per scontrarsi" spiega Alberto Vecchio, laurea in fisica a Pavia, oggi all'università di Birmingham. In questo caso avviene un cataclisma capace di scuotere i pilastri dell'universo. E di generare onde gravitazionali.

Teorizzate da Einstein un secolo fa, le onde gravitazionali sono state osservate per la prima volta solo nel 2015, grazie a uno strumento che si chiama antenna gravitazionale, si trova negli Stati Uniti e ha il nome di battesimo di Ligo. Smaltito l'entusiasmo per la scoperta, da un anno e mezzo gli scienziati sono al lavoro per estrarre più informazioni possibili da segnali che arrivano da miliardi di anni luce di distanza e durano una frazione di secondo. "Due sono le ipotesi" spiega Vecchio.

"I due buchi neri possono essere nati insieme, un po' come una coppia che si è conosciuta al liceo ed è rimasta insieme tutta la vita. Oppure potrebbero essersi formati indipendentemente l'uno dall'altro in una zona dell'universo molto densa di stelle. L'ambiente dinamico gli avrebbe permesso di avvicinarsi. A un certo punto della loro vita si sarebbero incontrati per poi morire insieme. Al momento, se i buchi neri ruotano rapidamente, propendiamo per la seconda ipotesi, ma siamo nelle fasi iniziali dell'indagine. L'uso delle onde gravitazionali per capire i fenomeni del cosmo è ai primordi".

Lo studio sui buchi neri, scritto da un gruppo di fisici di Birmingham e uscito su Nature, si basa sull'osservazione di quattro segnali di onde gravitazionali (uno dei quali molto debole) registrati tra settembre 2015 e gennaio 2017. Per avere una risposta più definita sull'origine di questi oggetti (che rappresentano la fase finale della vita di alcune stelle) e sul perché in alcuni casi decidano di vivere in coppia, i ricercatori avrebbero bisogno di almeno una decina di segnali.

Ma anche così, il passo avanti è enorme. "Fino a ieri avevamo solo prove indirette dell'esistenza dei buchi neri" spiega Vecchio. "Ne osserviamo ad esempio gli effetti sul moto delle stelle sfruttando le stesse leggi di Newton che gli astronomi dei secoli scorsi usarono per scoprire i pianeti del sistema solare. Oppure captiamo i raggi X emessi dalla materia che sta per essere inghiottita". Applicando la relatività di Einstein ci si era anche divertiti a immaginare cosa sarebbe successo a un uomo tanto imprudente da avvicinarsi a un buco nero, finendo stirato per i piedi da questa sorta di aspirapolvere cosmico. "Ma oggi, per la prima volta, abbiamo osservato in maniera diretta il segnale emesso dal buco nero" sintetizza Vecchio. "E crediamo di essere solo al primo passo di un lungo percorso di esplorazione".

Le quattro osservazioni di Ligo, infatti, riguardano una classe particolare di buchi neri: quelli grandi decine di volte come Sole e disposti in sistemi binari. "Abbiamo calcolato che le loro collisioni, in ogni angolo nell'universo, si susseguono al ritmo di una ogni quarto d'ora". Ma esistono anche altri tipi di buchi neri (al centro della nostra galassia ce n'è uno grande come 2,5 milioni di Soli) e di fenomeni che possono emettere onde gravitazionali, come le stelle di neutroni o le esplosioni di supernove. Ligo, che per la sua complessità funziona a singhiozzo ed è costretta a continue ricalibrazioni, nel suo periodo operativo ha individuato in media un'onda gravitazionale al mese.

Attualmente è in funzione anche la gemella italiana, l'antenna gravitazionale dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare Virgo, che si trova a Càscina (Pisa). "Ora lavoriamo in contemporanea con Ligo" spiega l'ex coordinatore di Virgo, Fulvio Ricci. "Facendo osservazioni insieme possiamo individuare anche la direzione di provenienza dell'onda in cielo". No comment è la replica di Ricci alla notizia diffusa su Twitter da uno scienziato dell'università del Texas e ripresa da New Scientist. Per la prima volta sarebbe stata catturata un'onda di tipo nuovo, emessa da stelle di neutroni. "Aggiorniamoci al 25 agosto per comunicato" si limitano a dire da Ligo.